Con la Palestina, contro la Guerra. Roma Manifestazione nazionale, 27 settembre 2014

imagesNoi compagni della Rete No War di Napoli, sempre a fianco del Popolo palestinese, partecipiamo alla manifestazione nazionale indetta dalle Comunità palestinesi in Italia contro il massacro a Gaza pur convinti che questa iniziativa – che cade, indubbiamente, in ritardo anche rispetto alle tante mobilitazioni che  hanno visto riempire le piazze d’Europa – avrebbe dovuto caratterizzarsi con una netta condanna per il governo Renzi, tra tutti i capi di governo che si sono succeduti in Italia, certamente, il più complice con  gli interessi del sionismo.

Partecipiamo anche perché riteniamo che le mobilitazioni sviluppatesi in questi ultimi tempi per la Palestina possono determinare una ripresa del movimento contro la guerra; un movimento che, almeno dal 2011 e cioè dalla guerra alla Libia sembrava essersi dissolto nell’illusione che, in fondo, anche un intervento militare della NATO poteva essere supinamente accettato se serviva a far sbocciare un’altra “primavera araba”. E così la parola d’ordine “contro la guerra” è stata, addirittura, bandita da quasi tutte le manifestazioni nazionali che si sono svolte in Italia negli ultimi anni determinando indifferenza (in taluni casi, addirittura sostegno) nei riguardi del massacro che Nato, Unione Europea e Petromonarchie conducono in Siria, nei riguardi dei bombardamenti nel Donbas e nei riguardi della ennesima “guerra al terrore” che si sta compiendo in Iraq.

E tutto questo mentre il governo Renzi persevera nell’aumento delle spese militari (come attestato dal recente grottesco dibattito parlamentare sugli F35 o dagli impegni presi al vertice NATO nel Galles) e pianifica nuove avventure militari in Libia; facendosi, nel contempo, spalleggiare da “pacifinti” come quelli, sponsorizzati dalla CGIL, recentemente riunitisi a Firenze.

L’ intensificarsi dei conflitti e la corsa sempre più vorticosa a nuovi armamenti delinea una guerra globale (contro la Russia, ma sopratutto contro la Cina), unica “soluzione” del Capitalismo per uscire dalla sua crisi; una “soluzione” che, tra l’altro, comincia ad essere presa in considerazione anche da blasonati giornali e TV.

Il secolo passato ha già conosciuto due guerre mondiali, questo secolo potrebbe conoscere la terza. Molti, purtroppo – forse perché memori della sconfitta delle pur gigantesche mobilitazioni contro la “Guerra del Golfo” – mettono la testa sotto la sabbia ed escludono dal loro impegno politico l’iniziativa contro la guerra. È doppiamente sbagliato anche perché la minaccia di una guerra globale comincia, finalmente, ad essere percepita anche da vasti strati di sfruttati e dall’opinione pubblica. Spetta a noi collegare questa  percezione alle tante lotte contro la crisi e la miseria alle quali ci condanna il sistema capitalista.

È giunto, quindi,  il momento di organizzarsi affinché si tenga al più presto una manifestazione nazionale contro la Guerra. Noi compagni della Rete No War dichiariamo la nostra assoluta disponibilità a lavorare in tal senso.

RETE NO WAR NAPOLI

https://napolinowar.wordpress.com/

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