Ucraina: fermare la guerra della NATO e della BCE

ImmagineAll’indomani della Giornata dei Lavoratori, lo scorso 2 Maggio, a Odessa, 112 vittime innocenti, in gran parte lavoratori, sindacalisti, comunisti, sono morti per mano di gruppi di estrema destra, che hanno messo a ferro e fuoco il Palazzo dei Sindacati.

Da una settimana, la giunta golpista amica degli Stati Uniti e dell’Unione Europea ha messo sotto assedio Slaviansk, nel Donetsk, inviando i carri armati contro il proprio popolo, che da settimane reclama diritti e autodeterminazione in un Paese sconvolto dalle violenze fasciste delle organizzazioni Pravj Sektor e Svoboda.

Come era già avvenuto nei casi della Libia e della Siria, anche nel caso della crisi ucraina, USA, UE e NATO usano il pretesto delle proteste popolari per rovesciare governi ed esercitare una diretta ingerenza negli affari di un Paese sovrano.

Violando palesemente il diritto e la giustizia internazionale, le cancellerie europee si sono affrettate a riconoscere e finanziare un governo imposto da rivoltosi, paramilitari di piazza Maidan, e composto da ministri che si richiamano apertamente all’ideologia nazista, sostenuti da settori reazionari ed oligarchi corrotti.

In nome della “sovranità ed integrità territoriale dell’Ucraina”, l’UE, in primis la Germania, gli USA e la NATO mirano a inglobare il Paese nella propria sfera di affari e stringere d’assedio la Russia, minacciata nel suo confine occidentale dall’espansionismo della NATO e provocata con i pogrom contro la popolazione russofona.

Il voto in Crimea e le manifestazioni nella regione orientale del Paese a maggioranza russofona hanno dimostrato che la popolazione ha paura di un ritorno alla passata occupazione nazista, la cui memoria è ben viva nel ricordo di tanti cittadini democratici.

Esprimiamo la nostra solidarietà ai popoli della Crimea, del Donetsk, di Slaviansk, di Lugansk, di Odessa e a tutti gli antifascisti ucraini, alle donne e ai giovani che resistono alle violenze dei golpisti e alle minacce dell’imperialismo!

Condanniamo le violenze in atto in Ucraina, denunciamo i crimini contro l’umanità della giunta di Kiev e invitiamo tutti i cittadini democratici e le istituzioni a non prestare il fianco alla campagna di sostegno a questo golpe, che rischia di far divampare ancora il fascismo e la guerra nel cuore dell’Europa!

Chiediamo al Parlamento Italiano di sottrarsi alla campagna in atto a sostegno della giunta di Kiev e contro la Russia e di lavorare ad un progetto politico di pace e cooperazione con i popoli dell’Est europeo!

 

RETE NO WAR NAPOLI

https://napolinowar.wordpress.com/

 

(volantino distribuito al Presidio al Consolato dell’Ucraina – Napoli, 9 maggio 2014)

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