Emmalaura Boldrino (Parte prima)

unioneboldriniboninoDopo Emma Bonino, un’altra  sedicente “pasionaria dei diritti umanitari” viene messa in campo. E c’è anche chi, nel “movimento” batte le mani alla elezione di Laura Boldrini alla presidenza della Camera. Quasi che questo personaggio, subito recatasi con Napolitano e Grasso all’Altare della Patria a rendere omaggio al “milite ignoto”, sia emblema di diritti umani e di impegno contro la guerra.

Delle sue gesta in “teatri di guerra come la Jugoslavia o l’Afghanistan o delle sue dichiarazioni a favore dell’aggressione alla Libia ci occuperemo un’altra volta. Per ora soffermiamoci sull’ultima sua dichiarazione (8 marzo 2013)  sulla Siria:

“A tutte quelle donne che, pur nascondendo i loro volti con una sciarpa perché temono ritorsioni, non rinunciano a denunciare gli abusi subiti e che con coraggio e determinazione testimoniano la tragedia di un popolo. A loro, la prova vivente delle atrocità commesse dal regime che si accanisce contro i suoi cittadini, va tutta la mia solidarietà, in una giornata che ricorda al mondo quanto essere donna significhi ancora, a ogni latitudine, essere discriminata, usata, violata. In Siria è in corso un disastro umanitario con milioni di persone in fuga ma il mondo sembra voltarsi da un’altra parte, sordo alla richiesta di porre fine a tanto spargimento di sangue. Per quanto ancora le voci di queste donne verranno ignorate?”

Le ‘atrocità commesse dal regime siriano, ovviamente; neanche una parola sull’embargo che ha gettato nella disperazione e nella fame tutta la popolazione siriana o sulle decine di autobombe dei “ribelli” che continuano a seminare il terrore in Siria; e nella stessa intervista viene elogiato l’operato della Turchia “per avere allestito campi che ospitano i profughi” (che, in realtà, come quelli del Kossovo, servono sostanzialmente come basi operative per addestrare e coordinare i terroristi della NATO che seminano il terrore in Siria.

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4 thoughts on “Emmalaura Boldrino (Parte prima)

  1. Leggendo la biografia della Boldrini ho saputo che il suo ruolo è sempre (o quasi) stato di addetta alla comunicazione. Insomma si è autocostruita un’ immagine pubblica. In queste settimane di chiacchere intorno al nulla dobbiamo tentare di inserire qualche tema vero, se è sensibile ai problemi dei migranti si impegni a rimediare qualcosa sull’ abolizione dell’ assistenza ai profughi dalla Libia che è scattata dal 28 febbraio. 20.000 persone messe in strada dopo che per due anni non era stato preparato niente per il loro futuro.

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